“INDICATORE DEL SUOLO CONSUMATO NEI SITI ISTITUZIONALI DI OGNI COMUNE TREVIGIANO”

“E’ notizia di qualche giorno fa di altro cemento lungo gli assi viari della nostra provincia: eloquente e preoccupante è il caso dei nuovi 230mila mq di capannoni sulla Treviso-Mare. E la prossima apertura in ritardo del casello di Spresiano sulla strada Pedemontana, se da un lato è una buona notizia per il territorio, dall’altro getta ombre su quel poco di suolo rimasto libero. Anche a fronte di migliaia di immobili abbandonati e riutilizzabili. E proprio per la sua grande antropizzazione la Marca è la provincia più calda del Veneto, come certificano i dati dell’Arpav in questo anno senz’acqua. 

Questo si traduce conseguentemente in un aumento delle bollette per il condizionamento, nell’impoverimento dei suoli, nella perdita di un paesaggio che un tempo era unico ed è – come sempre più spesso accade – una questione che tocca le tasche dei nostri cittadini. Poiché la legge regionale 14/2017 dimostra tutta la sua inadeguatezza chiediamo che ogni comune sul proprio sito istituzionale inserisca in prima pagina un indicatore a semaforo che informi i cittadini sul suolo consumato, il suolo libero e quello che secondo la legge regionale vigente potrebbe essere disponibile alla lottizzazione. La chiarezza nelle scelte anche amministrative è fondamentale per i cittadini ed è una proposta che porteremo anche all’ANCI del Veneto”.

Lo dichiarano congiuntamente, Giovanni Zorzi, segretario PD Provincia di Treviso e Matteo Favero, responsabile Ambiente e Infrastrutture provinciale.

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